Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno by Friedrich Nietzsche

By Friedrich Nietzsche

Capolavoro letterario del 19° secolo, uno dei più grandi successi nella storia della letteratura filosofica, opera enormemente influente nelle arti e nella filosofia, lettura coinvolgente e mistica di vigorosa intuizione poetica, Così parlò Zarathustra è l’opus magnum di Nietzsche e, benché tra le più complesse, ancora oggi los angeles più venduta e più letta delle sue opere.
Con uno stile appassionato, quasi biblico, a metà tra prosa e poesia, Zarathustra compendia le idee filosofiche, morali, politiche, sociologiche e religiose del filosofo tedesco. Trasfigurando le sue più intime esperienze, introduce quei concetti che saranno portati a compimento nella riflessione successiva, tra cui il relativismo della morale, l’opposizione alla dottrina cristiana, l. a. nozione di Eterno Ritorno, l’ideale controverso dell’Übermensch, o ‘‘superuomo’’ (gli uomini non sono uguali), il respingimento dell’idea cristiana di Dio (Dio è morto) in favore dei poteri superiori del superuomo che crea da sé i propri valori.
Zarathustra, una sorta di messia eroico che si aggira alla ricerca di un significato più profondo dell’esistenza, figura ombrosa, personalità allegorica, parlando in step with metafore è impiegato according to ispirare i lettori a divenire più di quello che sono stati e a trascendere i limiti della morale convenzionale, superando se stessi (l’uomo) according to il superuomo, un genio nobile dotato del massimo livello di volontà di potenza, un creatore che si innalza sulla folla e sulla sua morale comune according to raggiungere uno stato superiore di esistenza.

Con quattro capitoli di approfondimento all’opera
tratti dal libro-biografia della sorella del filosofo
Elisabeth Förster-Nietzsche.

” Ogni volta che m’immergo nel mio Zarathustra, cammino su e giù according to l. a. stanza in step with mezz’ora, incapace di reprimere i singhiozzi. Il libro ha il difetto di essere troppo ricco, troppo caldo, troppo passionale; ti tiene sveglio di notte. Da ogni parte i problemi ti assalgono; contiene parole che lacererebbero il cuore a un dio, esperienze che possiamo subire solo a seimila piedi sopra le tribolazioni umane. Ogni parola deve aver fatto male e ferito il lettore una volta, deliziandolo in un’altra. Se egli non ha capito il libro in questo modo, non lo ha capito del tutto “.

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Dacci l’ultimo uomo, Zarathustra, – così gridavano, – fa’ di noi degli ultimi uomini! ». E tutti esultavano schioccando la lingua. Zarathustra invece si rattristò e disse al suo cuore: Essi non mi intendono: io non sono la bocca per questi orecchi. Certo ho vissuto troppo a lungo sui monti, troppo a lungo ho ascoltato il mormorio dei torrenti e il fruscio degli alberi: e ora parlo a loro come a dei caprai. Immota è la mia anima e chiara, come la montagna prima del meriggio. Ma essi credono che io sia freddo e un derisore che orribilmente motteggia.

Ciò che esso ha sofferto e bramato, la povera anima ha cercato di interpretarlo per sé, – essa l’ha interpretato come ebbrezza assassina e come brama della gioia del coltello. Chi oggi è malato viene assalito da ciò che oggi è male: egli vuol far male con ciò che fa male a lui. Ma vi furono altri tempi e un altro male e un altro bene. Un tempo era male il dubbio e la volontà di avere un Sé. Allora il malato diventava eretico e strega: come eretico e strega egli soffriva e voleva far soffrire. Ma ciò non vi vuol entrar negli orecchi: voi dite che sarebbe di danno ai vostri buoni.

E qui ebbe termine il primo discorso di Zarathustra, detto anche ‘il prologo’: a questo punto infatti lo interruppe il clamore smanioso della folla. «Dacci l’ultimo uomo, Zarathustra, – così gridavano, – fa’ di noi degli ultimi uomini! ». E tutti esultavano schioccando la lingua. Zarathustra invece si rattristò e disse al suo cuore: Essi non mi intendono: io non sono la bocca per questi orecchi. Certo ho vissuto troppo a lungo sui monti, troppo a lungo ho ascoltato il mormorio dei torrenti e il fruscio degli alberi: e ora parlo a loro come a dei caprai.

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